Donne di Voghera, oggi non vi dirò “auguri”

L’8 marzo non è una celebrazione di rito, né una giornata di circostanza. È un’occasione per riconoscere, con sincerità e senza retorica, il valore che portate ogni giorno nella vita della nostra città.

Siete imprenditrici, professioniste, madri, studentesse, volontarie, lavoratrici instancabili. Siete forza silenziosa e visione, cultura e passione, capacità di costruire e di ricominciare. Siete il motore di una comunità che ha bisogno di voi, non solo oggi, ma ogni giorno.

Come sindaca e come donna, so quanto ancora sia lungo il cammino verso una piena parità, quella vera, fatta di opportunità concrete e non di sole parole. Il rispetto non è un omaggio, è un diritto. La parità non è una concessione, è una condizione per costruire una società più giusta e capace di guardare al futuro.

Il cambiamento non nasce dai buoni propositi, ma dalle scelte, dalle azioni, dai passi quotidiani. Voghera ha bisogno del talento, del coraggio e della competenza delle sue donne. Ed è su questo che l’amministrazione comunale vuole continuare a lavorare: perché nessuna donna debba mai sentirsi fuori posto, né costretta a chiedere quello che le spetta di diritto.

“Le donne appartengono a tutti i luoghi in cui si prendono decisioni”, ci ha insegnato Ruth Bader Ginsburg, illustre giurista.

L’8 Marzo non è una festa. È un promemoria. Ed è un impegno. Che non ci dimentichiamo.

Paola Garlaschelli

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